RICORSO — brief del 2026-06-25

Il mondo si spacca in tre: colli di bottiglia contesi (Hormuz), blocchi tecnologici paralleli (chip e batterie), e alleanze informali che sostituiscono i patti del XX secolo

Le storie del 25 giugno 2026 mostrano un sistema internazionale in cui i grandi accordi formali collassano mentre proliferano frizioni sulle infrastrutture critiche. Lo Stretto di Hormuz riapre ma l'Iran rivendica pedaggi, richiamando Suez 1956: chi controlla i passaggi controlla l'economia globale. Contemporaneamente USA e Cina accelerano il decoupling tecnologico su chip e terre rare, creando supply chain parallele incompatibili. In risposta all'inaffidabilità delle alleanze tradizionali (Trump accusa gli europei, il GOP si ribella, Starmer cade a Londra), Asia e Indo-Pacifico tessono reti informali di sicurezza—accordi bilaterali, vendite missilistiche, esercitazioni—senza i trattati vincolanti della Guerra Fredda. Il risultato è un mondo frammentato in cui nessuno controlla l'insieme ma tutti competono per controllare i nodi: stretti marittimi, fabbriche di batterie, miniere di terre rare, corridoi energetici. Intanto 560 milioni di africani restano senza elettricità mentre Occidente e Cina si contendono il futuro elettrico: il divario Nord-Sud si allarga proprio mentre la transizione energetica accelera.

“1905-1914: competizione multipolare pre-Prima Guerra Mondiale. Come allora, oggi nessuna potenza è egemone, le alleanze sono fluide e strumentali, le zone grigie (Hormuz, Taiwan, terre rare) diventano punti di frizione permanente. La Germania guglielmina costruiva la flotta d'alto mare; la Corea del Nord costruisce cacciatorpediniere nucleari. L'Inghilterra edoardiana vedeva l'impero scricchiolare; la NATO vede membri ribellarsi (GOP contro Trump, Italia e Romania esposte con l'Iran). Il libero commercio globale pre-1914 conviveva con protezionismo crescente e corse agli armamenti; oggi il commercio continua ma attraverso dazi, restrizioni tecnologiche e corridoi paralleli (yuan vs dollaro, chip cinesi vs occidentali). La differenza cruciale: allora nessuno aveva armi nucleari, oggi sì—il che rende la competizione più cauta ma non meno sistemica. La rete informale indo-pacifica ricorda il sistema bismarckiano di trattati incrociati: funzionale finché tutti hanno interesse a cooperare, fragile appena gli interessi divergono.”

Rischi

Da osservare

Quando i trattati muoiono ma le merci devono ancora passare, chi controlla gli stretti scrive le regole—e nessuno vuole pagare pedaggio a chi non riconosce come sovrano.

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