Washington e Pechino convergono tatticamente su sovranità e commercio mentre i blocchi regionali si sgretolano sotto tensioni interne e pressioni esterne
Il 1° luglio 2026 segna una ricalibratura dell'ordine globale: gli Stati Uniti revocano il ban AI su Anthropic dopo 19 giorni, segnalando che la competizione tecnologica con la Cina richiede compromessi rapidi tra sicurezza nazionale e leadership commerciale. Trump elogia pubblicamente Xi per l'assenza dello ius soli cinese lo stesso giorno in cui la Corte Suprema boccia il suo tentativo di abolire la cittadinanza per nascita, rivelando una convergenza tattica USA-Cina su controllo migratorio e sovranità che trascende le rivalità sistemiche. I blocchi regionali mostrano crepe strutturali: il Mercosur non riesce a distribuire quote interne per l'accordo UE e si volge verso Tokyo, l'UE alza barriere protezioniste contro la Cina mentre finanzia agricoltori colpiti dalla crisi di Hormuz, Israele chiude 984 giorni di guerra senza vittoria mentre negozia tregue fragili. L'Iran propone pedaggi sullo Stretto riaperto e il Sudafrica implode in xenofobia di massa, segnali di un ordine multipolare che frammenta sotto pressioni economiche e identitarie. Il presidente USA dichiara 1,4 miliardi di dollari da crypto mentre il G20 diventa cornice per un bilaterale Trump-Xi, suggerendo che il multilateralismo formale cede a geometrie bilaterali tra potenze con interessi convergenti su temi selezionati.
“Anni Trenta del Novecento: grande depressione, protezionismo a cascata, collasso del multilateralismo e convergenze tattiche tra potenze rivali. Come allora, il commercio globale si frammenta in blocchi regionali instabili (Mercosur, UE, ASEAN) che alzano barriere (dazi UE su acciaio, pedaggi iraniani su Hormuz) mentre cercano disperatamente accordi bilaterali alternativi (Mercosur-Giappone, UK-Cina). Le grandi potenze (USA-Cina oggi come USA-Germania-UK negli anni Trenta) intrecciano rivalità sistemica e cooperazione tattica su temi condivisi (sovranità migratoria, controllo tecnologico dual-use), mentre le periferie implodono (xenofobia Sudafrica come pogrom europei, stallo Libano-Israele come instabilità balcanica). La differenza critica: oggi esiste deterrenza nucleare e supply chain globali che frenano la guerra totale, ma l'assenza di Bretton Woods funzionante o di leadership egemonica stabile accelera la frammentazione.”
Rischi
- Escalation involontaria Stretto di Hormuz: pedaggi Iran-Oman innescano incidenti navali mentre petrolio sotto 40$ crea recessione globale che destabilizza petro-stati e amplifica tensioni regionali
- Corsa protezionista UE-USA-Cina a spirale: dazi su acciaio, EV, piccoli pacchi provocano ritorsioni cinesi su lusso-auto europea e tech USA, riducendo commercio globale 20-30% in 18 mesi come Smoot-Hawley
- Frammentazione istituzionale USA: Trump licenzia 15-20 capi agenzie indipendenti dopo sentenza Corte Suprema, paralizza SEC/CFPB/Fed mentre conflitti interesse crypto esplodono, mercati perdono fiducia in rule of law americano
Da osservare
- Infrastruttura AI sovrana: revoca ban Anthropic + piano Corea $576 mld chip + formazione Hong Kong creano domanda esplosiva hardware/formazione AI nei paesi che cercano autonomia da duopolio USA-Cina
- Accordi commerciali bilaterali Sud globale: fallimento Mercosur-UE e G20 svuotato spingono paesi emergenti (ASEAN, Golfo, Africa) a negoziare direttamente con Cina-Giappone-UK, creando nuove rotte commerciali e fintech (Pix brasiliano, monete locali Cina-Brasile)
- Unmanned systems difesa: UK £300 mld + droni Hezbollah irrisolti + tensioni Pakistan-Afghanistan guidano boom globale droni militari-civili, sensori, contro-drone, creando mercato $200+ mld entro 2030
Quando gli imperi convergono sui confini e divergono sui commerci, i blocchi regionali si spezzano e le periferie bruciano—storia che si ripete, prima come tragedia multilaterale, poi come farsa bilaterale.
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