RICORSO — brief del 2026-07-21

Il mondo multipolare va in stress test simultaneo: guerra aperta in Medio Oriente, dazi come arma totale, e un Occidente che si frattura su AI e leadership politica

La decima notte di raid USA-Iran e il nuovo blocco navale Houthi contro l'Arabia Saudita chiudono di fatto due chokepoint energetici chiave (Hormuz e Bab al-Mandeb) nello stesso momento, mentre Cina e Russia pattugliano vicino al Giappone e Pechino preme sulle Filippine: la geografia del potere marittimo è sotto attacco su più fronti contemporaneamente. In parallelo Trump usa lo stesso strumentario del 1930 (Tariff Act) contro il Canada, segnalando che la guerra commerciale e quella militare condividono ormai la stessa logica di leva unilaterale senza freni istituzionali. Il Regno Unito, con Burnham premier e i gilt già nervosi, e Hamas che rielegge una leadership dura, mostrano come le crisi di successione - politiche o militanti - producano continuità di conflitto invece di discontinuità. Sullo sfondo, Kimi K3 e l'Ebola Bundibugyo ricordano che la competizione tecnologica e le fragilità sanitarie corrono parallele alle guerre visibili, spesso ignorate finché non esplodono.

“La rima dominante è il 1930-1938: dazi Smoot-Hawley invocati alla lettera, tanker war nel Golfo che riecheggia gli anni '80, e uno shock tecnologico stile Sputnik che frattura la leadership occidentale. È un'epoca in cui strumenti giuridici e militari 'mai più usati' vengono riesumati proprio perché le istituzioni multilaterali che dovevano renderli obsoleti (OMC, ONU, coalizioni occidentali) mostrano crepe strutturali.”

Rischi

Da osservare

Quando le regole del 1930 tornano utili e i chokepoint del 1980 tornano a chiudersi, la storia non si ripete: fa rima, ma stona più forte.

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