RICORSO — brief del 2026-08-06

Guerra ibrida, stretti contesi e tregue di carta: il sistema multilaterale si sfalda su tutti i fronti mentre i tribunali frenano gli esecutivi in casa

Le storie di oggi convergono su un unico pattern: accordi formali che coesistono con un'escalation reale e parallela. A Leipzig un drone-bomba colpisce la logistica NATO come nuovo capitolo del sabotaggio deniable iniziato con Nord Stream; in Libano e Gaza i cessate il fuoco restano lettera morta sul terreno; a Hormuz si negozia una rotta di transito mentre gli Houthi colpiscono petroliere e minacciano di chiudere gli accessi al petrolio saudita. In Asia orientale Giappone, Cina e Corea del Nord si rincorrono in una spirale missilistica che ricorda gli euromissili, mentre Washington chiude consolati e perde terreno diplomatico proprio mentre il Congresso rafforza per via legislativa la competizione con Pechino. Sullo sfondo, la Corte Suprema USA e una corte d'appello ridimensionano il potere esecutivo su tariffe e clima, segno che il contenimento istituzionale interno procede in controtempo rispetto all'escalation esterna. Ceuta e la crisi migratoria, insieme a siccità e caldo che mettono in ginocchio l'energia europea, completano il quadro di un sistema sotto stress simultaneo su più assi.

“La dinamica dominante ricorda il 'lungo 1930': sabotaggi deniable che precedono conflitti dichiarati (Black Tom 1916 → Nord Stream 2022 → Leipzig 2026), cessate il fuoco firmati a Washington o Roma ma mai realmente attuati sul terreno (1701, Oslo), potenze rivali che si riarmano citando minacce reciproche in un sistema multipolare instabile, e una potenza egemone che riduce la propria presenza diplomatica per motivi di bilancio proprio mentre un rivale ne occupa gli spazi — lo stesso schema del ritiro imperiale britannico interbellico. È un momento in cui la forma diplomatica sopravvive mentre la sostanza del conflitto si sposta altrove, in zone grigie sempre più ampie.”

Rischi

Da osservare

Come nel 1938, i trattati si firmano nelle capitali mentre le guerre si preparano nei porti, nei cieli e nei fiumi in secca.

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