RICORSO — brief del 2026-09-12

Il mondo multipolare si frattura su tre assi contemporaneamente: chokepoint energetici, IA come nuova arma strategica e memoria storica repressa

La giornata converge su un'escalation coordinata dei nodi critici del sistema globale: gli Houthi chiudono di fatto Bab al-Mandab mentre l'oleodotto saudita viene colpito, replicando in tempo reale le dinamiche della Tanker War anni '80 ma con un'America riluttante a intervenire militarmente. Parallelamente il vertice BRICS di New Delhi mostra un Sud globale che proclama unità anti-occidentale ma resta paralizzato da faglie interne, dal disgelo fragile Cina-India alla mancata condanna comune dell'Iran. Sul fronte tecnologico la corsa all'IA si militarizza esplicitamente, con Washington e Pechino che institucionalizzano lo spazio e l'IA come domini strategici mentre gli allarmi esistenziali interni vengono derubricati a rumore di fondo rispetto alla competizione geopolitica. Infine Hong Kong e la repressione della memoria di Tiananmen segnalano che il controllo autoritario della narrazione storica si intensifica proprio mentre la Cina cerca legittimità internazionale al vertice BRICS.

“La Guerra Fredda tardo-anni '70/primi '80: potenze regionali che usano proxy e chokepoint energetici per sfidare l'ordine stabilito, un attore centrale (USA) che preferisce deterrenza indiretta a intervento diretto fino a un incidente scatenante, e un blocco alternativo (BRICS oggi, NAM allora) che proclama solidarietà retorica ma resta paralizzato da rivalità interne irrisolte.”

Rischi

Da osservare

Quando i chokepoint si chiudono e le macchine imparano a pensare, la storia non si ripete ma fa rima: sempre più forte.

Leggi le 10 analisi complete →