RICORSO — brief del 2026-09-23

Mentre Trump minaccia dal podio ONU e negozia nell'ombra, l'architettura multilaterale del dopoguerra si svuota su tutti i fronti

La giornata mostra un doppio binario ormai strutturale: retorica pubblica massimalista (Iran 'da annientare', Cuba 'fallita', AI ribattezzata 'super intelligence') che convive con canali negoziali paralleli e concreti (Witkoff-Kushner con Teheran, accordo artico con Danimarca, dialogo USA-Cina sull'IA). Contemporaneamente le istituzioni multilaterali si svuotano dall'interno: l'UE deroga alle proprie sanzioni per interessi nazionali francesi e lussemburghesi, l'ONU saluta Guterres senza un successore in vista, e la 'Scudo delle Americhe' di Trump propone un ordine regionale alternativo che esclude Brasile e Messico. In Germania il crollo verticale della CDU e la doppia ascesa di AfD e Linke segnalano che l'erosione non è solo geopolitica ma tocca il cuore dei sistemi democratici centristi europei. Il filo conduttore è la sostituzione progressiva del multilateralismo istituzionale con architetture bilaterali, sfere d'influenza e teatro diplomatico ad uso interno.

“Il periodo 1930-1936 è la rima dominante: sanzioni collettive svuotate per convenienza nazionale (Società delle Nazioni vs Italia = UE vs oligarchi russi), partiti centristi che collassano mentre estremi opposti crescono simultaneamente (Weimar 1930-32 = CDU oggi), e potenze dominanti che rilanciano dottrine di sfera d'influenza regionale (corollario Roosevelt = Scudo delle Americhe) proprio mentre le istituzioni multilaterali nate per prevenire tutto questo perdono credibilità e leadership.”

Rischi

Da osservare

Quando le istituzioni collettive smettono di mordere, ogni potenza torna a scrivere la propria dottrina Monroe.

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