Washington sceglie il prezzo della benzina prima degli alleati, mentre il mondo si prepara a un ordine fatto di contenimento, blocchi e conflitti che si riaccendono
Le storie di oggi mostrano una potenza americana che usa leva economica e navale (blocco all'Iran, diesel russo, sanzioni alla CPI) con un occhio al voto di metà mandato, anche a costo di logorare i rapporti con Kiev e con gli europei. Intanto le crisi periferiche si saldano in una cintura di instabilità: Yemen e Golfo, Corno d'Africa con Etiopia ed Eritrea, Ebola Bundibugyo in RDC con un caso esportato in Kenya. Le istituzioni arrancano: l'UE litiga sul bilancio 2028-2034 con Berlino contraria ai tagli proposti, l'Autorità Palestinese rinvia le elezioni al 2027, la denuclearizzazione nordcoreana viene data per perduta. Sul piano tecnologico e sanitario cresce il tema del contenimento: Nadella propone un 'freno d'emergenza' per l'AI e l'opacità di Mosca sulla morte nell'istituto antipeste riporta alla memoria vecchi incidenti di biosicurezza. Il filo comune è un sistema internazionale in cui le regole condivise cedono il passo alla gestione del rischio e agli interessi nazionali immediati.
“La rima dominante è quella della distensione e del contenimento a regole indebolite, tra anni Sessanta e Settanta: come dopo Cuba 1962 e il SALT, gli Stati passano dall'obiettivo di eliminare la minaccia (denuclearizzazione, vittoria in Ucraina, voto palestinese) alla sua gestione, con blocchi selettivi, canali di crisi e accettazione di fatto. A ciò si somma un'eco di Suez 1956 e del Vietnam 1963: il patrono americano antepone il proprio interesse al rapporto con alleati e clienti, fino a lasciar intendere un cambio di leadership. La differenza è che oggi manca un equilibrio bipolare stabile, e le crisi regionali (Golfo, Corno d'Africa) si intrecciano senza una cornice negoziale comune.”
Rischi
- Frattura tra USA e Ucraina e pressione sul governo di Kiev mentre i bombardamenti russi continuano (Zaporizhzhia): rischio di negoziati squilibrati e di crisi di fiducia nell'alleanza occidentale
- Escalation per errore nel Golfo e nel Mar Rosso: il blocco navale all'Iran, gli attacchi Houthi su Riyadh e l'ipotesi di un coinvolgimento USA nei raid sauditi possono innescare una guerra regionale e uno shock sui prezzi dell'energia
- Epidemie e incidenti di biosicurezza gestiti con scarsa trasparenza: Ebola Bundibugyo senza vaccino approvato con oltre 8.700 casi e un caso in Kenya, patogeno ignoto in Siberia; a ciò si aggiunge la guerra aperta Etiopia-Eritrea che può destabilizzare il Corno d'Africa
Da osservare
- Governance e sicurezza dell'AI: standard di contenimento, audit a prova di manomissione e 'kill switch' (modello Asilomar) come terreno di convergenza tra industria e regolatori
- Sorveglianza sanitaria e diagnostica rapida, con ricerca su vaccini e contromisure per filovirus non-Zaire, e difesa anti-drone a energia diretta in fase di test: settori che beneficiano della pressione politica e dei bilanci pubblici
Quando le regole tacciono, i blocchi parlano: la storia non premia chi elimina il rischio, ma chi lo sa contenere.
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