Dall'Europa in fiamme al Golfo sotto attacco: l'ordine occidentale scricchiola mentre l'America usa le alleanze come leva
Le storie di oggi mostrano un Occidente che perde coesione su più fronti. Le rivolte in Francia e gli scontri a Milano diventano materiale da campagna per Trump, che le usa nei comizi dei midterm e le lega alla minaccia di ritirare gli Usa dall'Europa. Sul fronte esterno Washington tratta gli alleati come strumenti negoziali: restrizioni di intelligence a Kiev, sanzioni alla Russia sospese e la visita di Hegseth a Netanyahu, a otto giorni dal voto israeliano, sulla ripresa delle operazioni contro l'Iran. Gli Houthi colpiscono l'Arabia Saudita, il Golfo si mobilita e Hormuz resta un freno all'economia. Sul piano economico, la rivalità Usa-Cina prosegue in parallelo al negoziato pre-Shenzhen, mentre le tensioni sul debito dell'infrastruttura AI (CoreWeave, CDS) contrastano con le scommesse di lungo periodo su nucleare e spazio (Amazon-SMR, MMX).
“Il presente somiglia soprattutto agli anni Settanta e alla crisi di Suez del 1956 insieme: un'alleanza atlantica messa alla prova da pressioni americane e da frizioni interne, con rivolte sociali per il costo della vita e conflitti regionali in Medio Oriente che incidono sull'energia. A questo si aggiunge il ciclo di fine boom tecnologico del 2000-2002, in cui il debito che finanzia l'infrastruttura (allora telecom, oggi AI) mostra le prime crepe prima che la domanda finale venga messa in discussione. Come nel 2005 e nel 2018, le crisi sociali tendono a spegnersi in poche settimane, ma lasciano irrisolti i problemi strutturali e diventano strumento politico.”
Rischi
- Escalation in Medio Oriente: possibili operazioni Usa-Israele contro l'Iran in coincidenza con il voto israeliano, attacchi Houthi all'Arabia Saudita e blocco di Hormuz con ricadute su energia e crescita
- Instabilità sociale in Europa: rivolte francesi, coprifuoco, possibile stato di emergenza e contagio verso l'Italia, con strumentalizzazione politica transatlantica e incertezza sull'impegno Usa nella Nato
- Stress sul credito legato all'AI: CoreWeave in territorio distressed e boom dei CDS segnalano il rischio che la leva sull'infrastruttura AI si propaghi ad altri emittenti, in un contesto di utili S&P 500 sostenuti da basi di confronto deboli
Da osservare
- Energia e infrastruttura per l'AI: il nucleare modulare (Amazon-X-energy), la nuova capacità elettrica e il debito collegato restano da osservare, tenendo conto dei rischi di costi e tempi già visti nella storia del nucleare civile
- Esito del vertice Trump-Xi a Shenzhen e controlli all'export su minerali e tecnologie: segnali su catene di fornitura, commercio e filiere alternative, da seguire anche attraverso la ricerca spaziale e scientifica (MMX, microscopia avanzata)
Le alleanze si incrinano quando diventano moneta di scambio, e i boom finiscono quando il debito arriva prima della domanda.
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