RICORSO — brief del 2026-10-29

Lo shock energetico da guerra in Iran incrina tutti i fronti: governi senza maggioranze, mercati che mettono in dubbio il costo dell'AI e potenze che si contendono alleanze mentre il voto americano si avvicina

Il filo comune è la guerra tra USA e Iran, iniziata a febbraio, che ha tolto dal mercato il GNL del Qatar e portato il gas europeo sopra i 100 euro/MWh. Lo shock pesa sulla politica: a Londra il budget di Healey cerca un sostegno mirato senza spaventare i gilt, negli Stati Uniti inflazione ed energia dominano la volata verso i midterm del 3 novembre, e in Europa spinge verso un protezionismo industriale che l'Industrial Accelerator Act traduce in regole sull'auto. Sul fronte tecnologico Alphabet cade perché investimenti da 51 miliardi e AI Mode mettono in dubbio la tenuta della ricerca, mentre Microsoft viene premiata per crescita e spesa contenuta, anche se l'11% dei ricavi dipende da OpenAI. Sul piano politico Israele esce dalle urne senza maggioranza e il Brasile vede un leader sconfitto riparare in Florida. Intanto Mosca cerca consenso nel Sud globale con il terzo vertice Russia-Africa, e questo conferma un ordine multipolare in cui ciascuno rafforza i propri blocchi.

“Gli anni Settanta, tra il primo shock petrolifero del 1973-74 e la frammentazione politica che ne seguì: un conflitto in Medio Oriente colpisce l'energia, alimenta inflazione e protezionismo e mette sotto stress governi e alleanze. Le differenze contano: oggi l'Europa ha rigassificatori, il GNL americano e bilanci più attenti, e il cloud cresce già a ritmi che il 2000 non conosceva. In parallelo il boom infrastrutturale dell'AI ricorda Cisco e le telecomunicazioni del 1998-2002, con ricavi record ma ritorni futuri ancora da dimostrare. Il quadro è dunque un mix di stagflazione energetica sul versante geopolitico e di eccesso di investimento in una tecnologia di rottura sul versante dei mercati.”

Rischi

Da osservare

Quando l'energia si fa scarsa, la politica perde le maggioranze e i mercati smettono di credere alle promesse.

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